giovedì 11 giugno 2026

ORDINANZA PER IL RISPETTO DELLA TRANQUILLITA'

BASTA KRAPFEN PRIMA DELLE 5

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Da oggi entra in vigore una nuova ordinanza firmata dal sindaco per regolamentare le attività serali in centro storico a Chioggia, cercando di trovare un equilibrio tra le necessità delle attività economiche, le esigenze dei turisti e quelle dei residenti. 

Negli ultimi mesi l’Amministrazione ha ascoltato i vari stakeholders interessati dalle problematiche legate alla movida: associazioni di categoria, gli operatori economici, i rappresentanti delle attività del centro storico e i residenti.

L’ordinanza resterà in vigore fino al prossimo 31 ottobre e vuole evitare gli schiamazzi notturni, l’occupazione del suolo pubblico e situazioni di degrado. 


Orario massimo di chiusura l’una di notte, prima delle 6 non si potrà riaprire, non si potranno vendere prodotti di panificazione, krapfen inclusi quindi, tra l’una e le cinque, e neppure bevande. Alle 22 dovrà cessare qualsiasi emissione sonora, niente dj set e niente karaoke. Gli esercenti dovranno fare il possibile per evitare gli schiamazzi e altri comportamenti che possano disturbare la quiete pubblica.

Il valore storico, culturale e turistico del centro storico va tutelato ma va consentita una coesistenza equilibrata tra quelle che sono le esigenze delle attività economiche e i diritti dei residenti al riposo e alla tranquillità.

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DISSUASORE PER PICCIONI SI STACCA E COLPISCE UNA RAGAZZA

INTERVENUTA L'AUTOSCALA DA MESTRE

Chioggia - 11 giugno 2026 

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Ieri pomeriggio dal cornicione della Chiesa dei Filippini in Corso Del Popolo a Chioggia si è staccato un tratto di una sessantina di centimetri del dissuasore per i colombi che corre lungo i cornicioni decorativi della facciata, cadendo al suolo e colpendo sul capo una ragazza che stava transitando. La ragazza, una trentenne, è stata colpita di striscio  sulla tempia sinistra. La ferita, seppur leggera, ha cominciato a sanguinare abbondantemente, facendo spaventare la giovane per la quale è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza.



Nel frattempo sono intervenuti i vigili del fuoco, giunti con un loro mezzo. Hanno provveduto a transennare la zona e a richiedere immediatamente l’intervento dell’autoscala proveniente da Mestre. Gli uomini hanno quindi provveduto a controllare le installazioni per verificare che non ce ne fossero altre di pericolanti. Sono stati tolti altri due o tre pezzi che non sembravano essere ben ancorati. Ora si affiderà un controllo più particolareggiato a una ditta specializzata. Verificato il tutto non si è ritenuto necessario mantenere la transennatura. L’inconveniente è avvenuto durante la processione per i Santi Patroni. L’ingombro dell’autoscala ha ristretto la sede stradale ma per la processione dei fedeli e per il transito dell’effige dei Santi non ci sono stati problemi. 

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mercoledì 10 giugno 2026

SOLIDARIETÀ DA FORZA ITALIA AL PERSONALE DEL PRONTO SOCCORSO AGGREDITO

 Chioggia - 9 giugno 2026 



 
Esprimo, a nome di Forza Italia Chioggia, la più profonda solidarietà e vicinanza al medico, all’infermiera e agli operatori del Suem 118 vittime della grave aggressione avvenuta ieri mattina presso il Pronto Soccorso di Chioggia. Si tratta di un episodio che colpisce non solo i professionisti coinvolti, ma l’intera comunità, perché aggredire chi presta soccorso e assistenza significa colpire un presidio fondamentale di civiltà e sicurezza.
 
A commentare quanto accaduto ieri è Beniamino Boscolo in rappresentanza del Partito che rappresenta.
 
Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Sempre più spesso assistiamo ad aggressioni nei confronti di autisti del trasporto pubblico, agenti delle forze dell’ordine, operatori sociosanitari e personale scolastico, categorie che svolgono funzioni essenziali e che meritano rispetto, tutela e condizioni di lavoro sicure.
 
Forza Italia ribadisce la necessità di rafforzare ogni misura utile a prevenire questi episodi e a garantire maggiore protezione e strumenti a chi ogni giorno è al servizio dei cittadini. Una società che non rispetta chi cura, educa, protegge e garantisce servizi pubblici fondamentali rischia di smarrire i propri valori più profondi.
 
La nostra comunità si stringe attorno alle persone coinvolte, con l’auspicio che la Giustizia garantisca pene esemplari e simili episodi non abbiano più a ripetersi
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